Annunci

Insegnare e fornire autonomia e sicurezza è il nostro distintivo.

 

Cerchiamo rifugi da gestire!!

 

 

 

 


 

 

Affiliati a: 

 

responsabile nazionale settore montagna

      ----------------------------
      
Home arrow Notiziario
Notiziario

Al ministro del turismo Roma

Inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Oggetto: club alpino italiano.
          
     La legge vigente stabilisce che il ministero da lei diretto, controlli l’organizzazione in oggetto e per questo le chiedo come cittadino, praticante le montagne, presidente di un’associazione del settore montagna (Azimuth www.asiea.it) e responsabile del settore montagna dell’ente nazionale di promozione sportivo C.S.E.N. –Centro sportivo educativo nazionale- (novecentocinquantamila iscritti), di rispondermi alle seguenti domande.
 

1)    Il tanto denaro pubblico corrisposto al cai, destinato alla fruizione dei “ricoveri invernali” –piccolo locale dei loro rifugi che deve essere sempre aperto destinato a rifugiarsi per maltempo, stanchezza, incidenti, smarrimenti quando il rifugio è chiuso-, è speso per questo scopo?
2)    E’ vero che almeno 1/3 dei rifugi del cai non possiede il ricovero invernale e che la metà dei 2/3 rimasti non lo hanno accessibile per porta chiusa, mancanza di scale, ecc.?
3)    E’ vero che il cai nel suo regolamento generale-nazionale rifugi scrive che i suoi rifugi (cioè tutti) possiedono il ricovero invernale sempre agibile?
4)    Perché alcune sezioni del cai –Tivoli, Frascati e altre- scrivono che se iscritti al cai si ottiene il soccorso alpino e speleologico gratuito –per questo, sono state depositate diverse querele- sebbene un servizio del tg 2 e la stessa rivista del cai Lo Scarpone di gennaio 2010 chiariscono che qualunque intervento del soccorso alpino e speleologico è, ed’è sempre stato completamente gratuito?
5)    E’ vero che molti si iscrivono al cai credendo così di aver diritto all’intervento gratuito del soccorso alpino e speleologico?
6)    Perché sebbene il costo della tessera del cai sia il più alto del settore montagna, solo a gennaio 2009, il cai vi ha incluso –aumentando il costo- la copertura assicurativa per danni propri che invece doveva essere inclusa dal 1994 per legge nazionale, con 15 anni di ritardo e per giurisprudenza corrente, da anni prima?
7)    Perché nel periodico del cai Lo Scarpone di agosto 2005, la redazione scrive: “il cai finanzia con 1.5 milioni di € l’anno il corpo del soccorso alpino e speleologico” e sul n° seguente il presidente del soccorso fà pubblicare: “lo stato per legge e non il cai finanzia con 1.5 milioni di € annui il soccorso alpino e speleo, quel denaro ancora assurdamente transita per il cai a causa di un cavillo di legge sebbene circa dal 1980 il soccorso è indipendente dal cai”?
8)    Perchè se un’iscritto al cai interrompe rinnovo e pagamento dell’iscrizione anche per più anni, il cai permette di colmare i “vuoti” pagando le quote con l’importo in vigore nell’anno del rinnovo anche se i costi dell’iscrizione negli anni precedenti era inferiore, senza invece scontarle per la mancanza dell’invio dei periodici + spese di spedizione e coperture assicurative?
9)    Perché il cai prevede per regolamento che chi colma i “vuoti” delle iscrizioni degli anni precedenti non ha diritto ad ottenere le riviste e neppure la doverosa riduzione dell’importo a causa della mancanza di queste, delle spese di spedizione e per le coperture assicurative?
10) Perché il sottoscritto per ottenere le riviste relative ai “vuoti” degli anni precedenti, è
      dovuto ricorrere al Giudice di pace dopo inutili raccomandate e numerose telefonate?
11) Perché il cai solo dopo 2 stagioni (17 mesi) e dopo infinite proteste dei suoi iscritti, ha
comunicato con un trafiletto su una sola delle 2 sue riviste, che i rifugi dell’arco alpino
avevano abolito lo sconto sul cibo, incluso nei diritti degli iscritti per regolamento nazionale?
12) E’ vero che tanti si sono iscritti al cai in quei 17 mesi perché convinti di ottenere quelle
 riduzioni ?
13) Perché gli iscritti alle sottosezioni del cai (aggregazioni di iscritti che desiderano aprire
 un’altra sezione) non hanno diritto per statuto a potersi candidare alle elezioni nella
 sezione cui appartengono, in contrasto col codice civile ?
14) Perché nel cai vige la regola che il presidente di sezione può nominare accompagnatori
      detti “direttori di gita” che possono evitare corsi di formazione?
15) Perchè il cai prevede che dopo 25 anni di iscrizione, l’associato ha diritto ad uno stemma
      che viene inviato dalla sede centrale alla sezione di appartenenza e non al suo indirizzo ma solo su richiesta dell’iscritto invece che automaticamente sebbene sia un diritto acquisito?
16) Perché il cai alla domanda del sottoscritto di ricevere lo stemma 25ennale, ha risposto
 che non ne avevo ancora diritto -ne avevo 28- e ha poi dovuto ammettere per iscritto di
 non aver tenuto adeguata contabilità?
17) Perché l’iscrizione al cai costa circa il triplo delle altre associazioni di montagna
 sebbene le sue 2 riviste (unica differenza) sono strapagate dagli inserimenti pubblicitari e ricevono sovvenzioni per l’editoria?
18) Perché il cai permette alle sue “sezioni” di aumentare a piacere il costo dell’iscrizione così che a Roma è 55 € e a Tivoli 41 mentre le altre associazioni hanno costi unificati?
19) Perché il cai cerca più di aumentare gli iscritti più che la loro preparazione, tanto che gli incidenti in montagna sono molti di più di quelli che accadono in ogni altro settore e la loro assicurazione (Sai) ha revocato nel 2010 le coperture –quasi tutte- per 5 settori (soccorso a terra, soccorso in volo, istruttori nazionali e sezionali, spedizioni extraeuropee e infortuni in attività sociali) ?
20) Perchè il cai per 52 anni (1954-2006) ha permesso di celare la verità sulla conquista italiana del K2 permettendo al capo spedizione Ardito Desio (scelto dal cai) di omettere (in articoli, conferenze, film, libri) dal resoconto, il maggiore dei suoi errori in quell’impresa,
      l’intervento determinante di Walter Bonatti per il successo della spedizione, cosa che ci ha messo in pessima luce nell’alpinismo mondiale?
21) Perché le associazioni di altri settori (subacquea, speleologia, ippica, vela, sci, boy-
 scouts, ecc.), prevedono tutte, la formazione propedeutica alle attività e non il cai?
22) Perché il cai non ha risposto a nessuna delle domande contenute nella presente spedita da l’assessore alla protezione civile della Provincia di Roma Ezio Paluzzi (a lui inviata per conoscenza)?
23) E’ vero che il cai non è un’associazione che comprende circa 800 sezioni + sottosezioni ma una federazione visto che le sue “sezioni” sono delle associazioni che scelgono di affiliarsi al cai denominandosi sezione del cai di.. ed alcune non cambiano neppure none?
24) E’ vero che altre associazioni di montagna anche se più efficienti, economiche e corrette
      del cai, hanno meno iscritti, sovvenzioni, riconoscimenti e non hanno la giusta dignità per
      questi gravissimi fatti attuati dal cai?
25) Perché il cai si chiama ancora ente morale se tutto questo dimostra molta immoralità,
      omissioni e abusi?
26) E’ vero che quanto suesposto e documentalmente vero, deve essere da voi evitato e
      sanzionato?

             Nel rispetto delle legge 241 del 1990 le chiedo di rispondermi a quanto sopra!
                                                   
            Il presidente dell’associazione Azimuth
                       Rosa Petruzzelli Mario

 

 

 

 

 

 

  • L’associazione Azimuth ha presentato dal 1992 la proposta di legge per la sicurezza ed il risparmio energetico degli impianti elettrici a 2 commissioni parlamentari tramite verdi e radicali senza ottenere mai risposta.

    Scopi: totale eliminazione di incidenti e conseguenze da elettrocuzione; risparmio energetico di circa il 20%; diminuzione della produzione di disturbi elettromagnetici delle trasmissioni radio e televisive; diminuzione di danni alle persone causati dalle radiazioni elettromagnetiche

    Accertato/a: l’enorme n° di incidenti da elettrocuzione che si verificano nei locali di civile abitazione che provoca circa seimila decessi all’anno; l’elevatissima incidenza dei decessi sul n° degli incidenti da elettrocuzione; la scarsa percentuale di abitazioni che possiedono un impianto di terra, a volte inefficiente e che nel tempo diminuisce di efficacia fino a perderla e deve essere controllato e manutenzionato frequentemente con notevole spesa; che la corrente ammessa dalla legge nell’interruttore differenziale-salvavita è letale per i bambini-ragazzi; che nei centri urbani le emissioni elettromagnetiche sono dannose per le persone causa l’enorme concentrazione di apparecchi funzionanti a corrente alternata; che in altri paesi, almeno nei bagni la tensione non può superare i 24 volts; che le industrie italiane sono in grado da oggi di produrre elettrodomestici, lampade e apparecchi alimentati a 12 volts in corrente continua; che trasformando gli impianti elettrici da 220 volts in corrente alternata a 12 volts in corrente continua si risparmierebbe il costo per acquisto, installazione e manutenzione del conduttore di terra, interruttore differenziale, pozzetti di terra; che la maggioranza degli elettrodomestici calerebbe il proprio costo, riscaldamento e ingombro venendo privata dei trasformatori interni resi inutili dalla tensione a 12 volts in corrente continua; il trasformatore elettronico 220-12 volts in corrente continua da installare dopo il misuratore-contatore se prodotto in serie costerebbe 25 €

    Si propone di trasformare tutti gli impianti elettrici di locali per civile abitazione da 220 volts in corrente alternata a 12 volts in corrente continua entro 2 anni dalla pubblicazione della presente legge.

  • L'8 ottobre 2009 col n° 14923 è stata sporta querela contro il Presidente del CAI di Varallo Sesia per i gravi disturbi fisici provocati a circa cinquanta persone dal cibo fornito durante la cena del 2 agosto 2009 dal rifugio Gnifetti al monte Rosa di cui è proprietario.

  • Il CAI e il K2: Il CAI ha volutamente celato per 52 anni la verità e approvato il gravissimo falso circa la scalata italiana alla vetta del K2 nel 1954 e solo quando il suo silenzio era meno conveniente della smentita, ha ammesso l'infamia attuata  verso uno degli scalatori, Walter Bonatti senza il quale non si sarebbe raggiunta la vetta, contenuta nella relazione ufficiale stesa da Ardito Desio, capo della spedizione nominato dal CAI a tale incarico!! Leggete i libri di Bonatti "K2 la verità" e guardate il video sul K2 del 2004.

  • Nel rifugio Gnifetti del CAI al m. Rosa, il 3/8/2009, circa la metà dei clienti che hanno consumato la cena, hanno avuto numerose e forti scariche intestinali. Molti di essi hanno comunicato il problema senza avere risposta, molti di questi si sonoscambiati gli indirizzi, hanno dovuto interrompere la vacanza e alcuni si sono rivolti al pronto soccorso in val di Gressoney. Sempre a Gressoney abbiamo incontrato persone che nel 2006 hanno subito lo stesso problema nello stesso rifugio. Abbiamo inviato una raccomandata al CAI di Varallo in Val Sesia responsabile del rifugio Gnifetti per chiedere ragione dei fatti e attendiamo risposta.

  • Al Rifugio Regina Margherita della cima Gnifetti al m. Rosa dempre del Cai di Varallo, assurdamente non è disponibile acqua ne per bere, ne per lavarsi o sciacquarsi le mani e neppure per scaricare l'acqua nei 3 bagni (su 77 letti). Non 3 zone bagno, solo 3 water privi di acqua.

  • A volte qualcuno dice che i rifugi di montagna sono del CAI mentre serve sapere che quelli privati sono in n° ben maggiore.



  • L'Azimuth ha ideato, progettato, realizzato e sperimentato un discensore che permette a più persone contemporaneamente di scendere sulla stessa corda il quale si blocca automaticamente. E' di totale sicurezza dato che per scendere si deve intervenire mentre gli altri hanno disogno di manovra per fermarsi. E' anche di enorme comodità dato che permette di velocizzare le operazioni di discesa.


  • L'Azimuth ha creato l'Accademia della Sicurezza in Montagna, struttura che diffonde in ogni modo teoria e pratica di come prevenire, intervenire e risolvere ogni problema o incidente possa accadere negli ambienti naturali montani.


  • l'Azimuth ha la possibilità di offrire ai suoi iscritti al pari del club alpino, il diritto di ottenere la riduzione del 50% sul costo dei pernottamenti nei rifugi del CAI stesso (costo medio pernotto 14 € da ridurre del 50%). Per ricevere questo beneficio, occorre aumentare di 10 € il costo della tessera (13 € + 10 € = 23 €). Desideriamo sapere quanti sono gli iscritti che aderirebbero a questa proposta; inviateci una e.mail.


  • L'iscrizione al C.A.I. non comprendeva l'assicurazione per danni propri! Dopo 14 anni dall'uscita della legge che impone alle associazioni di fornire a tutti gli iscritti le coperture per danni propri e a terzi, il cai si dota con enorme pubblicità sul suo periodico della copertura per danni propri aumentando pure il costo già alto della tessera facendo credere che si introduce un'enorme vantaggio per gli iscritti che già dovevano pagare prima di ogni escursione almeno 3 €, apposta per ottemperare a questo obbligo di legge.

 

  • Per regolamento nazionale dei rifugi del C.A.I. ciascuno di questi deve avere un locale sempre aperto detto ricovero invernale e invece circa la metà dei 760 rif. gestiti dal C.A.I. lo possiede ed il 50% di questi sono aperti! E per tutto questo il C.A.I. riceve per legge ogni anno un sostanzioso finanziamento statale dato che tali ricoveri devono essere fruibili da iscritti e non iscritti al C.A.I.!

 

  • I rifugi del C.A.I. del Trentino Alto Adige nel 2003, hanno eliminato lo sconto sugli alimenti che spetta, per regolamento nazionale rifugi, agli iscritti al C.A.I.. Questa decisione non è stata resa nota come avrebbe docuto dal C.A.I. centrale, tramite la stampa associativa che ha proprio questo compito! Molti nuovi iscritti si sono associati credendo erroneamente di ottenere lo sconto sugli alimenti nei rifugi, eliminazione che comporta in assoluto un dimezzamento del risparmio rispetto ai costi di una mezza pensione.

 

  • L'intervento del soccorso alpino e speleologico compreso l'uso dell'elicottero è, ed è sempre stato, per legge 776 del 1985, gratuito per tutti i cittadini italiani e non solo per i tesserati al C.A.I., come si sente raccontare, e per questo sono stati denunciati il presidente del C.A.I. nazionale e quello della sezione di Frascati!

 

  • A tutti i rifugi del C.A.I. e non: dall'85 editiamo un manuale tecnico di montagna distribuito in tutta Italia (nel 2003 in circa 900 copie) in cui è compreso l'elenco dei rifugi. Inseriremo e pubblicheremo gratuitamente i dati (denominazione, comune, provincia, telefono, quota, n.ro letti) della Vs struttura nel manuale stesso, di cui vi doneremo una copia purché sempre esposta e a disposizione di tutti i Vs clienti.

 

  • Il responsabile del gruppo di lavoro denominato "Montagna terapia del Lazio" (terapia per il disagio psichico) ha inserito nell'intestazione dei loro comunicati  solo il C.A.I. come collaboratore di questa attività omettendo l'associazione Azimuth che partecipa ancor più attivamente alle attività del gruppo stesso.

 

  • Siete d'accordo che prima di usare da soli corda e attrezzature da corda, occorra possedere una formazione adeguata di almeno 30 ore tra teoria e pratica?

 

 
© 2010 asiea
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
eFormaMentis.com: Corsi - Master - Corsi Universitari